Lo ricordo, se mi ci sforzo un po': mi ricordo come ci si sentisse ad avere speranze - speranze abbastanza caparbie da sostenere i cambiamenti -, ma, soprattutto, ricordo come fosse leggermente esaltante e piacevolmente sorprendente incorrere nella memoria di alcune emozioni intense, per via della loro intrinseca qualità di rivelazione di un senso complessivo del vissuto.
E' qualcosa che appartiene ora al passato. Il passato della crisalide che si credeva in buonafede d'essere già farfalla.
Eppure, è esattamente adesso, in quest'arida landa di disillusione e tedio, in questo cimitero di sogni giovanili e patetici velleitarismi, molti dei quali più tronfi che non, che mi pare possibile osare una sensazione di avvicinamento a un po' di verità, fosse pure dall'interno di questo sempiterno bozzolo sospeso ed oscillante al vento dei dubbi.
C'è una grande setta, una setta di planetario potere, che illude da secoli le ingenue crisalidi.
C'è un grande assembramento di crisalidi della specie Vulgare Evidenthia sotto il cielo, pronte a spiegare le loro maturande ali al sole del Benpensantismo e del Compromesso Socialmente Accettabile.
Per loro quasi ogni concetto genera dicotomia, così che amore va con coppia ed amplesso, politica con denaro, amicizia con risate ed allegria, arte con elettività, cultura con consapevolezza, saggezza con noiosa sicumera, sincerità con sguaiatezza, malinconia con tristezza.
Ma per favore.
Io no.
Io che ho fallito in tutto, secondo il gran consesso del benvivere e benpensare, non mi fingerò più la farfalla che in fondo non desideravo affatto di diventare.
E' qualcosa che appartiene ora al passato. Il passato della crisalide che si credeva in buonafede d'essere già farfalla.
Eppure, è esattamente adesso, in quest'arida landa di disillusione e tedio, in questo cimitero di sogni giovanili e patetici velleitarismi, molti dei quali più tronfi che non, che mi pare possibile osare una sensazione di avvicinamento a un po' di verità, fosse pure dall'interno di questo sempiterno bozzolo sospeso ed oscillante al vento dei dubbi.
*
C'è una grande setta, una setta di planetario potere, che illude da secoli le ingenue crisalidi.
C'è un grande assembramento di crisalidi della specie Vulgare Evidenthia sotto il cielo, pronte a spiegare le loro maturande ali al sole del Benpensantismo e del Compromesso Socialmente Accettabile.
Per loro quasi ogni concetto genera dicotomia, così che amore va con coppia ed amplesso, politica con denaro, amicizia con risate ed allegria, arte con elettività, cultura con consapevolezza, saggezza con noiosa sicumera, sincerità con sguaiatezza, malinconia con tristezza.
Ma per favore.
Io no.
Io che ho fallito in tutto, secondo il gran consesso del benvivere e benpensare, non mi fingerò più la farfalla che in fondo non desideravo affatto di diventare.
*