“OPERAIO METALMECCANICO SENZA LAVORO, ITALIANO IN OTTIMA SALUTE (A PARTE UN PO' DI ABBATTIMENTO MORALE) OFFRE UN RENE A CHI MI DA UN LAVORO.
PRIMO CONTATTO VIA E-MAIL”.
PRIMO CONTATTO VIA E-MAIL”.
Questo è, riportato letteralmente, un annuncio inserito in uno dei tanti portali di ricerca ed offerta di lavoro. In questo caso, me ne ha informato una persona che li frequenta -naturalmente per necessità- , aggiungendo che proveniva dalla provincia di Padova.
Non so se quel messaggio sia provocatoriamente sarcastico od autentico, ma se lo fosse, al punto in cui siamo, non mi fa neppure più inorridire.
L' indignazione, l' attitudine a percepire quanto sia nefando uno scandalo, tra 'gli ultimi' è già superata.
L' indignazione, l' attitudine a percepire quanto sia nefando uno scandalo, tra 'gli ultimi' è già superata.
Così come esistono piccoli imprenditori che si impiccano a causa del fallimento imminente ed inesorabile della loro azienda, ci sta pure che qualcuno si venda un rene, com’ era (e non so se ancora sia) pratica comune in tante altre realtà che pensavamo da noi lontane anni luce, anche se geograficamente non così distanti. Ricordo un servizio giornalistico televisivo in cui un sovietico raccontava di averlo fatto per sfamare la sua famiglia. Sto pensando seriamente su quale organo sufficientemente allettante per il mercato potrei contare io se la mia minuscola attività artigiana neonata e per ora improduttiva di reddito dovesse fallire.
Siamo ad una svolta decisiva dell’ umanità, - io non ho dubbi-, creata da un sistema che sta ingoiando sé stesso.
Ma la vera, straziante, agghiacciante tragedia sta nelle reazioni, nella nuova incapacità a versare lacrime, in questo fenomeno di indurimento ed ispessimento di corazza.
Perché, oggettivamente, di questo tizio non gliene fregherebbe assolutamente niente a nessuno.
E’ diventato normale che sia così. Il potere ha le sue inossidabili e gelide regole ed i suoi moderni altari sacrificali.
Prima che suoi schiavi -a prescindere dal ruolo più o meno gregario che rivestiamo nel suo teatro-, ci ha abilmente resi individualisti, insensibili, ferini, spregevoli ed indifferenti.
Una forma spuria di ributtante anarchia di comodo e di anestetizzazione.
Una forma spuria di ributtante anarchia di comodo e di anestetizzazione.
Non c’ è nulla che ci scuota se non ci attiene direttamente, nulla. NULLA.
Questo, è questo, l' orrore massimo.
Per ciascuno di noi è esemplare e significativa soltanto la specifica e personale realtà.
Per ciascuno di noi è esemplare e significativa soltanto la specifica e personale realtà.
La gente scavalca indifferente il cadavere dell’ ammazzato di camorra sul marciapiede della città, si schifa se il barbone si ripara dal freddo nelle gallerie degli acquisti metropolitani perché lo trova esteticamente deturpante ed osceno.
All' ex coniuge, che ti "amava da morire" - in particolar modo nel talamo, 'sto stronzo-, non importa niente se la sua stessa stizzita ed arbitraria interruzione del magro assegno di mantenimento che ti permetteva di sopravvivere a malapena, in forza della sua induzione -completamente e clamorosamente sbagliata- su tuoi redditi invece inesistenti, ti inabissa nella povertà, forse ti ucciderà: lui vuole riprendersi la sua vita annullandone semplicemente i precedenti, sia nella memoria, sia nei fatti pratici.
Come pure agli 'amici', quello stuolo di parolai inconsistenti ed incoerenti, cui magari tu -imbecille-, hai tributato autentica dolcezza e sincerità. E ti sta bene, agnello ingenuo tra i lupi che altro non sei.
La filantropia è stata clamorosamente sconfessata dalla Storia, dalla Vita, dalle Religioni, dalla Politica.
L' Uomo è uno schifo, od è cialtrone.
Rimane a consolare, ma sempre più flebilmente, un' ombra, una reminescenza filosofica, poetica, obsoleta, ridicola.
Come me.
Come pure agli 'amici', quello stuolo di parolai inconsistenti ed incoerenti, cui magari tu -imbecille-, hai tributato autentica dolcezza e sincerità. E ti sta bene, agnello ingenuo tra i lupi che altro non sei.
La filantropia è stata clamorosamente sconfessata dalla Storia, dalla Vita, dalle Religioni, dalla Politica.
L' Uomo è uno schifo, od è cialtrone.
Rimane a consolare, ma sempre più flebilmente, un' ombra, una reminescenza filosofica, poetica, obsoleta, ridicola.
Come me.